Angolo Strategia 1: Il calcolo delle Pot Odds e delle Odds
Nei giorni scorsi mi son detto, “cacchio, non ancora metto sul blog uno straccio di strategia, di tecnica di gioco etc etc” , dove riparare in qualche modo ed eccomi qua a colmare questa mancanza, con un primo articolo che potrebbe essere di aiuto per i tanti amici neofiti che mi seguono ( ma anche per chi gioca da tempo, eheheeh ).
Facendomi un giro su qualche forum, ho trovato questa chicca, fatta veramente bene, di un utente di Continuation Bet ( di cui non ricordo il nick, e me ne scuso ) sul calcolo degli outs, delle odds, delle pot odds e delle implied odds, l’allego quasi integralmente:
POT ODDS:
rappresenta in sostanza il rapporto costi/benefici. Si calcola facilmente, PIATTO:COSTO DEL CALL.
Ad esempio, sei al turn vs. un avversario. Il piatto è 100. L’avversario punta 25. Le tue pot odds sono 125:25, ovvero 5:1 (100 del piatto + 25 CHE ENTRANO A FAR PARTE DEL PIATTO NEL MOMENTO IN CUI L’AVVERSARIO BETTA : 25 CHE DEVI CHIAMARE TE).
Altro esempi standard:
1) Puntare il piatto da all’avversario POT ODDS di 2:1 (es. piatto 100 + puntata 100 = PIATTO 200 : 100 da chiamare)
2) Puntare 2/3 del piatto da POT ODDS di 2.5:1 (100+66:66 = 166:66)
3) Puntare metà piatto da POT ODDS 3:1 (100+50:50 = 150:50)
ODDS:
Indica la probabilità di pescare la carta che ti serve per migliorare e battere l’avversario. Presuppone il concetto di OUTS. Le OUTS sono le carte rimaste nel mazzo che ti aiutano a battere l’avversario. Non è così scontato calcolare, ma ti faccio l’esempio di scuola per aiutarti a capire.
Siamo al TURN, solo una carta (il RIVER) da girare, e tu non hai nulla in mano se non un progetto colore NUTS (ovvero, massimo). Diciamo che hai in mano A9 a cuori, e sul BOARD ci sono altri due cuori. Se al river esce un cuori, sei sicuro di battere il punto dell’avversario (che magari ha doppia coppia o tris o scala).
PRIMO PASSAGGIO, calcolo degli OUTS. Tu “sei a conoscenza” di 4 carte a cuori (le due in mano tua, le due sul board)—> hai 9 carte che ti aiutano, quindi hai NOVE outs.
SECONDO PASSAGGIO, calcolo delle ODDS. Tu hai visto 6 carte (le due in mano tua + le quattro sul board)—>ci sono ancora 46 carte a te sconosciute, di cui 9 ti aiutano e 37 non ti aiutano—> le ODDS sono 37/9—> circa 4:1
ATTENZIONE: questa è una situazione “semplice”. Nell’esempio di cui sopra, tu potresti avere qualche OUT in più (se ad esempio l’avversario ha solo una coppia, ogni A ti aiuterebbe a batterlo e i tuoi OUTS diventerebbero 12 (ovvero i tre assi in più) per delle ODDS di 34/:12–>circa 3:1) o delle OUTS in meno (se ad esempio l’avversario ha un tris od un set, se il board si accoppia pur facendo uscire una carta a cuori l’avversario farebbe full o poker e rimarresti fregato—> quindi diciamo solo 6 OUTS per un ODD di 40/6–> quasi 7:1).
Comunque, torniamo all’esempio base, in cui tu hai 9 carte che ti aiutano, quindi odds di 4:1. L’avversario al turn punta su un piatto di 100. Dovresti chiamare? DIPENDE!!!!
ECCO IL CUORE DI TUTTA LA VICENDA.
Devi raffrontare le POT ODDS con le ODDS: se hai POT ODDS migliori delle ODDS (ovvero, chiamare la bet ti costa relativamente poco), ti conviene chiamare, altrimenti ti conviene foldare.
Esampio:
Piatto 100, l’avversario punta 25—> le tue POT ODDS sono 5:1 e le tue ODDS sono 4:1 === TI CONVIENE CHIAMARE
Piatto 100, l’avversario punta 50—> le tue POT ODDS sono 3:1 e le tue ODDS sono 4:1 === TI CONVIENE FOLDARE
Chiaro? AH! Quello che ho scritto è proprio il “rosa rosae” della materia. Ti do un esempio di come le cose siano più complicate: i calcoli fatti sopra infatti presuppongono che, al River, se completi il tuo colore non otterrai più un centesimo dall’avversario, e viceversa se non completi il colore non darai più un centesimo all’avversario.
Supponiamo invece che, nella stessa situazione di prima, ritieni che, se centri il colore, riuscirai a farti pagare qualcosina in più dall’avversario (diciamo, altri 50).
Rifacciamo i calcoli:
Piatto 100, l’avversario punta 50—> le tue ODDS ESPRESSE sono 3:1, ma le tue ODDS IMPLICITE (in inglese, IMPLIED ODDS) sono ben più alte, infatti chiamando 50 rischi di vincere 100 (il piatto) + 50 (bet al turn) + 50 (che ritieni di poter estorcere al river) —> le tue ODDS IMPLICITE sono 200:50—> 4:1, che pareggiano le tue ODDS di pescare il colore (sempre 4:1).
Ecco che, con le implied odds, un fold al turn è diventata una giocata “neutra”, nel senso che quando POT ODDS e ODDS si equivalgono, qualsiasi giocata tu fai ha un’aspettativa pari a 0 quindi è indifferente.
Di nuovo:
Piatto 100, l’avversario punta 50—> odds espresse 3:1, ma ritieni che l’avversario potrà chiamare al river una puntata di 100–> odds implicite 100+50+100:50–>5:1—> ecco che la chiamata al turn ha un’aspettativa positiva.
Ovviamente il calcolo delle implied odds presuppone un’ottima conoscenza/lettura dell’avversario, quindi evita (come fanno tutti all’inizio ) di essere troppo ottimista nel calcolarle.
Concorderete che i concetti sono espressi in maniera chiara, adddirittura mi sembra anche più comprensibile delle spiegazioni date da qualche pro sui loro costosi libri….
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